Lettera aperta all’ Unione Sarda – La bella addormentata (Teatro Lirico di Cagliari)

Dic 17, 2012   //   by Chiara Quartu   //   Danza Cagliari Blog, Spettacoli  //  No Comments

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Uno spezzone dell’articolo sull’Unione Sarda Online (Link nel post).

Egregio Capo Redattore,

sono una giovane insegnante di Danza Classica (la invito a prendere visione del mio curriculum cliccando QUI).

Per amore della vera Danza ho lasciato giovanissima la Sardegna per poter studiare a Reggio Emilia alla scuola della celebre étoile Liliana Cosi, partner di Nureyev, e del Maestro Marinel Stefanescu.

Forte degli insegnamenti dei miei Maestri, in questo scenario cittadino dove operano purtroppo tanti  insegnanti improvvisati, mi dedico con passione all’insegnamento, cercando di trasmettere  alle mie giovani allieve l’amore per quest’Arte, nel rispetto della tecnica accademica e dei canoni artistici ed estetici.

Dopo aver letto la recensione pubblicata sull’Unione Sarda Online (LINK) e relativa al balletto “La Bella Addormentata”, andato in scena ieri al teatro Lirico, non ho potuto fare a meno di scriverle.

Ho assistito alla première di ieri e trovo che il vostro articolo non sia adeguato: le critiche di un vero esperto di Balletto sarebbero state tutt’altro che positive.

La scarsa padronanza della tecnica non è stata una prerogativa del solo corpo di ballo, ma addirittura dei primi ballerini. La principessa Aurora si è persa in banali errori di esecuzione già in una semplice pirouette en dehors in punta. Era anche impreciso il governo del peso del corpo,  tanto da rendere insignificante anche l’Adagio della Rosa, uno degli adagi più caratteristici del repertorio classico. I virtuosismi del Principe Desirè e della maggior parte del corpo di ballo maschile erano minati da un aplomb tutt’altro che perfetto. Facevano da cornice posizioni imprecise delle braccia e fisici poco in linea con i canoni estetici richiesti dalla Danza Classica. Il video proiettato, oltre al banale errore sulla consecutio temporum, era compatibile col saggio di fine anno di una scuola amatoriale.

Insomma, una serie di ingredienti che hanno reso lo spettacolo di scarsa qualità, facendogli rasentare in alcuni momenti la parodia.

 Si salva la principessa Florina dell’Uccellino Azzurro.

Come studentessa del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Cagliari, capisco quanto sia importante il ruolo svolto dai media.

In una realtà cittadina in cui l’attenzione riservata alla danza  è molto limitata il vostro contributo è fondamentale per diffondere ed educare il pubblico alla “buona” Danza.

Ritengo che con questo articolo abbiate fatto passare un messaggio non corretto.

Anche gli applausi, da voi definiti a scena aperta, sono stati molto contenuti, tanto che non è stato neanche riaperto il sipario. Le interruzioni durante le esecuzioni erano tipiche di un pubblico non esperto e poco assiduo frequentatore, che non sa che l’applauso intermedio impedisce ai danzatori di sentire gli attacchi musicali.

La ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti,

Chiara Quartu

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