La danza classica è per tutti?

Ago 14, 2013   //   by Chiara Quartu   //   Danza classica  //  No Comments

la danza è per tuttiAnche questa è una domanda che mi viene sempre posta: la danza classica è per tutti?

In linea generale vi rispondo di sì, ma è necessario fare delle precisazioni.

Se si parla di fare danza classica a livelli altissimi e professionali, ovviamente non è possibile prescindere dal fisico: alla scuola del Bolshoi a Mosca, figuratevi che durante l’ ammissione viene esaminato non solo il fisico degli aspiranti allievi, ma anche quello dei loro genitori!

In questo caso è facile capire come la danza classica sia per pochissimi e fortunati eletti. A noi comuni mortali rimane però la gioia di poter godere dei momenti meravigliosi, regalati dall’arte di questi splendidi ballerini.

Tolto questo, la danza classica è però per tutti. L’importante è farla in modo serio, con un bravo insegnante e rispettando quelle che sono le regole della tecnica accademica. Anche se il fisico non è perfetto, la grazia e l’armonia dei movimenti ben eseguiti sono comunque in grado di catturare l’attenzione e trasmettere emozioni al pubblico.

Se poi si è bimbi o adolescenti, il discorso è ancora più delicato. Anche se a livello amatoriale, la danza  dovrà essere praticata assolutamente con una brava insegnante, perché gli errori di impostazione acquisiti in questa fase, poi saranno molto difficili da eliminare e potrebbero anche portare dei problemi alla muscolatura e alle articolazioni.

L’importante è non scadere in quelle rappresentazioni che piuttosto che alla danza classica fanno pensare alla parodia.danza classica per tutti

Ciò accade quando i movimenti non vengono eseguiti in sincronia tra tutte le ballerine, ma ognuna va per conto proprio, oppure quando nell’eseguire i salti si sollevano le spalle, o quando ad esempio nell’arabesque le braccia vengono portate troppo in alto o, peggio ancora, quando un insegnante fa scadere nel ridicolo le proprie allieve montando per loro coreografie inadeguate, perché non è in grado di rendersi conto che i passi vengono eseguiti male o che hanno un grado di difficoltà per loro troppo elevato.

Ricordate che non potete esporre le vostre figlie al ridicolo: anche se la gran parte del pubblico spesso non è in grado di accorgersi di queste cose, c’è sempre chi riconosce una buona danza da una cattiva danza.

Vi posso assicurare che anche i balletti eseguiti da allieve che studiano a livello amatoriale possono essere apprezzati e regalare un bello spettacolo, l’importante è che i movimenti vengano eseguiti in modo armonioso nel rispetto della tecnica accademica e sotto una guida precisa.

Se si studia con serietà e si insegna con professionalità, vi assicuro che i risultati si vedono eccome!

E soprattutto non si preclude un eventuale futuro a chi dovesse decidere di proseguire in scuole professionali, per fare della danza la sua professione.

Non si sa mai: molte volte si inizia da bambini, quasi per gioco, e poi si finisce per appassionarsi e fare sul serio!

Ricordate che anche se non si diventerà etòile si potrà sempre ballare per una compagnia o dedicarsi all’insegnamento.

Per cui… al lavoro con serietà e buona danza! 🙂

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